Alla scoperta delle Grotte di Capri

1. La Grotta Azzurra è a tutti gli effetti un museo e per accedervi è indispensabile acquistare il biglietto. La colorazione blu da cui dipende il nome della grotta, è spettacolare ed è dovuta ad un fenomeno particolare:  la soglia sottomarina blocca i colori rossi filtrando solo quelli blu. Il risultato è qualcosa di meraviglioso ed indimenticabile. La grotta è composta di varie parti :

  • Il duomo azzurro, la cavità marina resa azzurra dalla luce riflessa.

  • L’approdo, la spianata artificiale realizzata in età romana

  • La galleria dei pilastri, una cavità sopraelevata suddivisa in tre rami da colonne di roccia

  • La sala dei nomi, vasta cavità sulle cui pareti sono presenti numerosi nomi incisi dai visitatori,

  • Il passaggio della corrosione, un corridoio oscuro dalla difficile percorribilità.

  • La sala della corrosione, ultimo antro accessibile della Grotta

2. Grotta dei Santi. Qui tocca ai Santi, rappresentati dalla fila di rocce le cui sommità ovalizzate dal mare possono appunto richiamare l’immagine di una processione di religiosi.

3.Grotta Verde. Anche detta grotta dei Turchi. Conosciuta fin dal XVI secolo, la sua caratteristica distintiva è il peculiare colore verde smeraldo del mare che si riflette sulle pareti interne dopo il mezzogiorno.

4.Grotta Bianca. È lunga circa trenta metri e al suo interno ospita due piccoli laghetti salmastri. Sulle sue pareti di tufo bianco si trovano solchi e tracce lasciati dall’uomo fin dal Seicento, quando la grotta era rifugio contro le incursioni dei pirati.

5.La Meravigliosa. Il nome del tutto meritato deriva dalla sua conformazione da cattedrale gotica e dalla presenza di stalattiti e stalagmiti che suscitano immediato stupore. La grotta meravigliosa si raggiunge, dopo sbarcati su un minuscolo molo, grazie ad una scala eretta lungo la parete rocciosa fino ad un breve sentiero che conduce ad un tunnel artificiale che dà infine accesso alla fiabesca grotta.

6.Grotta del Bue Marino. È così chiamata per tradizione orale dei marinai. Vi sono due ipotesi circa la derivazione del toponimo: la prima, determinata dalla presenza di una famiglia di foche monache; la seconda può rimandare al singolare effetto che le onde provocano entrando nella grotta comprimendo l’aria che genera un suono somigliante a quello di un forte muggito!

7.Albergo dei Marinai. Si chiude con una grotta che era usata come riparo dai pescatori durante le tempeste. Ha una doppia apertura, una a ponente, larga circa 9 mt ed una più stretta a levante… molto suggestivo nuotarvi dentro.

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